martedì 8 giugno 2010

Intelligenza emotiva

In ogni epoca e cultura il leader di un gruppo è sempre stato colui al quale gli altri guardano per essere rassicurati e guidati in condizioni di incertezza o pericolo, oppure quando occorre portare a termine un lavoro o un’impresa.

Il leader funge quindi da guida emotiva del gruppo.
Questa funzione emotiva primordiale si esprime nella capacità di orientare le emozioni collettive in senso positivo e di disperdere l’azione distruttiva esercitata da emozioni negative.

Quando un leader orienta le emozioni in senso positivo sa far emergere il meglio di ognuno (risonanza).
Quando invece le emozioni sono orientate in senso negativo si crea una condizione che mina le fondamenta emotive necessarie alla piena realizzazione di ogni individuo (dissonanza).

Le quattro dimensioni dell'intelligenza emotiva:
Consapevolezza di sé
Gestione di sé
Consapevolezza sociale
Gestione delle relazioni interpersonali

giovedì 29 aprile 2010

I progetti di Antonio Meneghetti

Il prof. Meneghetti è una mente che ha realizzato in questo secolo diversi progetti come Lizori. In Lettonia abbiamo Lizàri, chiaro riferimento a Lizori; abbiamo Bernia vicino San Pietroburgo in Russia, Nýotan ad Ekaterinburgo, in Brasile abbiamo posti come Recanto Maestro, Capo Zoriàl, Calipso. In Italia abbiamo Marudo che è vicino Milano. La modalità di inizio per creare questi progetti, questi luoghi è sempre la stessa: il prof. Meneghetti sceglie o un posto che è ecobiologicamente perfetto a livello architettonico, oppure un posto che è socialmente strategico, com’è il caso di San Paolo in Brasile o di Marudo che è vicino Milano. Il Meneghetti in questi casi porta avanti un progetto olistico. Questi progetti non hanno soltanto l’aspetto architettonico – che chiaramente è quello più evidente, è quello che cresce più in fretta e che matura in maniera più chiara davanti agli occhi delle persone che seguono questo progetto – ma egli affianca sempre accanto un discorso culturale, economico e formativo delle persone che un giorno sceglieranno di trovarsi a lavorare e a vivere in questi luoghi.

lunedì 22 marzo 2010

Uomo, natura, vita

Insieme a Parmenide, tutti i più grandi animi della storia si interrogarono sul significato della vita. E, nel descriverla, non fu raro che la paragonassero più o meno esplicitamente alla profondità dell’anima umana, quest’anima infinita di cui “per quanto camminassimo e percorressimo intera la vita, non potremmo mai toccare i confini: così profondo è il suo discorso” (Eraclito). Infatti “non esiste un puro e semplice essere che non ci riguardi e che noi contempliamo solo per il gusto di contemplarlo; quello che in generale esiste per noi, esiste solo mediante la sua relazione con noi” (Fichte).

E così la natura. Come potevamo conoscerla se era fuori di noi? Si cercava quale fosse “quel legame segreto che unisce il nostro spirito con la natura, o quell’organo nascosto in virtù del quale la natura parla al nostro spirito e il nostro spirito parla alla natura” (Schelling). E anche della natura non si poteva che “implicare un rapporto a qualcosa di soprasensibile” (Kant). Cioè l’uomo poteva conoscere la natura perché entrambi parevano manifestazioni dell’“essere assolutamente infinito” (Spinoza), tanto che particolarmente dell’animo umano si disse che era “dio” (Salmi), “Assoluto” (Schelling), “direttamente confinante con la Verità” (Plotino).

Antonio Meneghetti tratta questi argomenti in molti dei suoi testi, ma per una visione sintetica e comunque esaustiva ci si può rifare soprattutto ai libri “Filosofia ontopsicologica” e “Dalla coscienza all’essere. Come impostare la filosofia del futuro” (Psicologica Ed., 2002-V ed. e 2009). Ne “L’In Sé dell’uomo” (Psicologica Ed., 2002-V ed.), poi, l’autore tratta nello specifico il progetto di natura che costituisce l’essere umano, descrivendone anche le caratteristiche. Egli afferma che “l’uomo è un ente storico che dovrebbe progressivamente tradurre in azione la propria interiore virtualità”.

martedì 16 febbraio 2010

Lizori

We can surely say that Lizori is a unique example of a variety of people guided by an intelligent mind, who silently moved and sustained everything.
In our times, when globalisation has destroyed all human values, reducing everything to emptiness, a time that doesn’t allow man to seize the vital humus of places, thus making all senses weak, Lizori is a wonderful exception, where those values that we are sometimes afraid to show can be experienced and shown. It is a place full of those emotions and sensations that human beings could understand if they lived close to the genius loci.

giovedì 14 gennaio 2010

Ambientazione al Camesena

L'alone di storia e nobiltà che lo circonda rende ogni avvenimento particolare ed esclusivo.

Tutta l'architettura del Camesena è stata studiata per dare valore e risalto alla soggettività della persona che, stando in quel luogo, sente un benessere in tutto il suo organismo.

Il ristorante ha due sale interne con 38/40 coperti. Alcuni gradini in legno dividono le due sale, disposte su livelli differenti.
In primavera ed estate è possibile coniugare il gusto della buona cucina con una vista particolarmente suggestiva grazie alla terrazza che si affaccia sulla vallata spoletana per la quale molti personaggi sono rimasti incantati (San Francesco D'Assisi, Lord Bayron, Giosuè Carducci, il Dio Giano che s'innamorò della splendida nereide Camesena). I posti in terrazza sono 26/28. L'ambientazione esterna è completata da una piccola piazzetta privata di proprietà del ristorante, per 12/14 persone, all'interno del borgo medioevale.

giovedì 10 dicembre 2009

Proposte menù degustazione

L'UMBRIA A TAVOLA
Il tagliere dei salumi della dolce norcineria
Tagliatelline al rancetto, pomodoro ciliegino e maggiorana
Il sottopancia di maialino in porchetta con patate al cartoccio
Tozzetti e Vin Santo

STE' FAI TE !!!
Quattro portate secondo l'estro creativo dello chef

SEGUITE LE VOSTRE EMOZIONI
Sei portate a vostra scelta dalla carta

info e prezzi su Ristorante Camesena

mercoledì 4 novembre 2009

Menu inverno

PRIMI PIATTI

  • Riccioli Lizorini di pasta fresca tirata al mattarello con porcini e tartufo
  • Maccheroncini di farina di Kamut al sughetto umbro e fagioli Borlotti
  • Tortelli di ceci all’extra vergine e rosmarino di collina
  • Gnocchetti di Zucca Gialla, con fonduta di Taleggio, noci e amaretti
  • Fettuccina con ragù di carne scelta e petali di tartufo di stagione
  • Riso Carnaroli con crema di patate rosse di Colfiorito e sedano Trevano
informazioni su "ristorante camesena"